top of page

Casa, spunta la norma per condonare le piccole irregolarità


Casa moderna bianca con siepi


Edilizia. Salvini annuncia il varo di un pacchetto «salva immobili» Meloni: sì soltanto a interventi limitati. Ance: primo passo positivo


I tempi, assicura il Mit, sono stretti: un mese, forse qualcosa di più, per la norma che promette di sanare le piccole irregolarità edilizie. La annuncia il ministro Salvini al termine della terza riunione del tavolo tecnico al cospetto di cinquanta tra associazioni di categoria ed enti del settore. Ma in serata è la premier in persona, Giorgia Meloni, a puntellare il perimetro. «Non conosco la norma e non sono in grado di esprimere un giudizio - fa sapere -. Ho letto il comunicato del Mit, se si tratta di sanare piccole difformità, tipo alzare un tramezzo per fare due stanze, se è questo, è ragionevole». Meloni risponde così alle voci che si sono levate nel corso della giornata dal fronte delle opposizioni e di chi ha subito additato il Piano casa come l’ennesimo condono. «Ci sono migliaia di italiani che non possono vendere o comprare casa per 20 cm di soppalco, di antibagno, di cameretta o veranda», dice Salvini. E il Mit rassicura: si tratta di una norma che regolarizza le difformità all’interno delle abitazioni, una giungla che secondo il Consiglio nazionale degli ingegneri riguarda l’80% delle case e che ingolfa le scrivanie degli uffici comunali.


L’annuncio, a pochi mesi dalle elezioni, parte da qui per poi allargare lo sguardo a tutta la normativa del settore: in ballo c’è la riforma della legge urbanistica che risale niente meno che al 1942 e il testo unico dell’edilizia, operazione complessa e dai tempi assai più lunghi.

I tecnici del ministero di Porta Pia lavorano per mettere mano a tre tipologie di difformità lievi: lo stato legittimo, le tolleranze costruttive e la doppia conformità. La regolarizzazione, naturalmente, non sarà a costo zero. Sulla stima del gettito le bocche sono cucite ma l’ipotesi allo studio è di un versamento direttamente proporzionale alla violazione.


L’accelerazione sul pedale del Piano ha sollevato, come prevedibile, reazioni del mondo politico e associativo. A partire dai costruttori di Ance che per bocca del vicepresidente Stefano Betti salutano positivamente la novità. «Si tratta di un primo piccolo intervento, comunque molto apprezzabile, perché risolve intanto alcuni problemi specifici che investono larghissima parte del parco immobiliare», ha spiegato. Il tema per i costruttori è centrale perché investe l’urbanistica e la rigenerazione urbana. «La questione è molto più ampia - prosegue Betti - e va affrontata attraverso una gestione organica degli strumenti urbanistici ed edilizi che sono vigenti in Italia da oltre 70 anni e che hanno necessità e assoluta urgenza di essere riformati e riscritti: e dunque il testo unico dell’edilizia e la legge urbanistica». Sul tavolo c’è la stretta in chiave di sostenibilità, ragione per cui «abbiamo bisogno di nuovi strumenti anche per far fronte alle esigenze che riguardano il contenimento del consumo del suolo e anche la recentissima direttiva Green», conclude Betti. Soddisfatta anche Confindustria Assoimmobiliare che saluta positivamente la regolarizzazione. «Parliamo di manufatti costruiti in genere di moltissimi anni fa, non commerciabili, che si trovano in una sorta di limbo: un enorme capitale immobilizzato, improduttivo, spesso in degrado - spiega il presidente, Davide Albertini Petroni - . Nella nostra proposta c’è una regolarizzazione per conformità attuale che comporta comunque il pagamento di una sanzione ai Comuni».


Contro il provvedimento si sono alzate ieri le voci dell’opposizione. Per la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga si tratta dell’«ennesimo annuncio di condono edilizio, un modo che per lo più premia chi agisce fuori dalla legge, spera sempre di farla franca e intanto mette in pericolo la sicurezza di tutti». Stilettata anche dal dem Marco Simiani: «Il leader della Lega fa l’occhiolino agli evasori e a coloro che non hanno regolarizzato i loro abusi edilizi».


Fonte: Il Sole 24 Ore

Комментарии


bottom of page