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Dichiarazione di rispondenza impianti: quando serve, chi la rilascia e quanto costa nel 2026

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    Agefis
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min
scrivania con pc e fogli

La dichiarazione di rispondenza (DiRi) è il documento tecnico che certifica la sicurezza e la conformità di un impianto installato tra il 1990 e il 2008, quando manca la dichiarazione di conformità (DiCo) originale. È obbligatoria in caso di compravendita, allaccio utenze, ristrutturazioni e pratiche edilizie, e può essere emessa solo da tecnici abilitati secondo quanto stabilito dal D.M. 37/2008.



Cos’è la dichiarazione di rispondenza e quando è obbligatoria


La dichiarazione di rispondenza è una certificazione tecnica che attesta la conformità di impianti elettrici, idraulici o a gas installati tra il 13 marzo 1990 e il 27 marzo 2008. È necessaria quando manca la dichiarazione di conformità e serve a garantire la sicurezza dell’immobile e la tracciabilità normativa dell’impianto.


Funzione e valore tecnico della DiRi


La DiRi rappresenta uno strumento di verifica e regolarizzazione previsto dal D.M. 37/2008, che ha sostituito la Legge 46/1990. Serve a documentare la conformità dell’impianto alle norme in vigore al momento della sua realizzazione, anche in assenza del documento originale di conformità (DiCo). Non autorizza interventi o modifiche: certifica semplicemente che l’impianto esistente è rispondente alle norme dell’epoca di costruzione e che può quindi essere utilizzato in sicurezza.


Differenza tra dichiarazione di rispondenza e dichiarazione di conformità


La dichiarazione di conformità (DiCo) è rilasciata direttamente dall’impresa installatrice al termine dei lavori. La dichiarazione di rispondenza (DiRi), invece, viene redatta successivamente da un tecnico qualificato quando la DiCo non esiste più o non è mai stata emessa. È dunque un documento “sostitutivo”, valido solo per impianti realizzati tra il 1990 e il 2008.



Quando serve la dichiarazione di rispondenza degli impianti


Serve quando un impianto installato tra il 1990 e il 2008 è privo della dichiarazione di conformità. È richiesta per transazioni immobiliari, attivazioni di utenze, pratiche edilizie o verifiche di sicurezza richieste da enti e assicurazioni.


Vendita o trasferimento di immobili


Durante la compravendita di un immobile, la DiRi garantisce che gli impianti siano sicuri e conformi. Senza questa documentazione, l’acquirente può chiedere riduzioni di prezzo o rivalersi in caso di difformità. Alcuni notai ne richiedono la presenza come condizione per il rogito.


Attivazione o variazione di utenze


Le società di fornitura di energia elettrica, gas o acqua possono richiedere la DiRi per nuovi allacciamenti o aumenti di potenza contrattuale, in assenza di DiCo. La dichiarazione è necessaria anche in caso di riattivazione di utenze sospese dopo ristrutturazioni o cambi di proprietà.


Ristrutturazioni e pratiche edilizie


In caso di lavori edili o manutenzioni straordinarie, i Comuni possono richiedere la DiRi come parte integrante della documentazione necessaria alla Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA). La dichiarazione attesta lo stato di sicurezza degli impianti esistenti prima dell’intervento e consente di procedere ai lavori in conformità alle norme vigenti.


Attività commerciali, locazioni e successioni


Per le attività commerciali la DiRi può essere richiesta dagli enti di controllo (ASL, Vigili del Fuoco, Comuni) come requisito di sicurezza. Nel caso di locazioni o successioni ereditarie, tutela sia il proprietario che l’inquilino o gli eredi da eventuali responsabilità civili o penali.



Chi può rilasciare la dichiarazione di rispondenza (DiRi)


Solo i tecnici abilitati con almeno cinque anni di esperienza nel settore possono redigere la dichiarazione di rispondenza, secondo quanto stabilito dall’art. 7 del D.M. 37/2008.


Professionisti abilitati secondo il D.M. 37/2008


Possono redigere la DiRi:

  • Ingegneri, periti industriali, geometri e architetti iscritti ai relativi albi professionali, con esperienza quinquennale nel settore impiantistico specifico.

  • Responsabili tecnici di imprese abilitate, purché la ditta sia iscritta alla Camera di Commercio da almeno 5 anni e operi nello stesso settore dell’impianto oggetto di dichiarazione.


Il tecnico si assume la responsabilità civile e penale della verifica e della correttezza della dichiarazione, dopo aver effettuato sopralluoghi, collaudi e prove di sicurezza.


Documentazione e modulo di dichiarazione


Il modulo ufficiale della DiRi è spesso disponibile sui siti istituzionali dei Comuni o delle Camere di Commercio. Deve contenere:

  • Dati del proprietario e dell’immobile;

  • Tipologia di impianto e anno di installazione;

  • Descrizione delle verifiche eseguite;

  • Esito dei collaudi e dichiarazione di conformità alle norme dell’epoca.



Cosa succede se manca la dichiarazione di rispondenza


L’assenza della DiRi comporta rischi economici, legali e assicurativi. Il proprietario può incorrere in sanzioni, difficoltà nella vendita o nella stipula di polizze, e responsabilità in caso di incidenti.


Sanzioni e responsabilità


Secondo il D.M. 37/2008, chi non possiede la documentazione di conformità o rispondenza può essere sanzionato con multe da 100 a 1.000 euro. Per le imprese installatrici le sanzioni sono più elevate, e nei casi più gravi può essere disposta la sospensione dell’attività.


Rischi per mutui e assicurazioni


Le banche e le compagnie assicurative possono negare finanziamenti o coperture in assenza della DiRi. In caso di sinistro (incendio, corto circuito, fuga di gas), il proprietario può essere ritenuto civilmente e penalmente responsabile, con conseguenze dirette sul risarcimento dei danni.


Effetti su compravendite e locazioni


Vendere o affittare un immobile senza documentazione impiantistica espone a contestazioni e rivalse da parte dell’acquirente o dell’inquilino. La mancanza della DiRi può anche comportare ritardi nei rogiti o richieste di riduzioni di prezzo.



Quanto costa la dichiarazione di rispondenza degli impianti


Il costo medio della DiRi varia tra 300 e 800 euro per appartamenti di piccole o medie dimensioni e può superare i 1.000 euro per immobili complessi o commerciali.


Fattori che influenzano il prezzo


Il prezzo dipende da:

  • Tipologia e dimensione dell’impianto;

  • Numero di verifiche e collaudi richiesti;

  • Tariffario professionale della zona;

  • Accessibilità dei locali e disponibilità della documentazione storica.


Costi per tipologia d’impianto


  • Impianto elettrico: 400–900 euro

  • Impianto gas: 350–700 euro

  • Impianto idrico-sanitario: 300–600 euro

  • Impianto termico o canna fumaria: da 400 euro in su


Come ottenere un preventivo corretto


È consigliabile richiedere almeno due preventivi a tecnici abilitati diversi, verificando sempre l’iscrizione all’albo e l’esperienza nel settore specifico dell’impianto. Un tecnico qualificato deve rilasciare anche una relazione delle prove eseguite e l’eventuale documentazione fotografica a supporto.



Conclusione


La dichiarazione di rispondenza rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza, la regolarità e il valore di un immobile. In assenza di dichiarazione di conformità, è l’unico documento che consente di regolarizzare impianti datati e accedere senza rischi a pratiche edilizie, vendite o locazioni. Per i professionisti del settore tecnico, conoscere le regole di rilascio e le responsabilità connesse alla DiRi è oggi una competenza imprescindibile per operare in conformità normativa e tutelare i propri clienti.




FAQ sulla dichiarazione di rispondenza


È valida per tutti gli impianti?

Sì, per impianti elettrici, gas, idrici, termici e canne fumarie, purché installati tra il 1990 e il 2008.


Cosa sostituisce la DiRi per impianti antecedenti al 1990?

Per impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 la DiRi non è prevista. In questi casi si può redigere una dichiarazione sostitutiva o una relazione tecnica con valore solo privato.


Cos’è l’attestazione di rispondenza?

È un termine improprio per indicare la DiRi. Il D.M. 37/2008 non riconosce formalmente l’attestazione di rispondenza come documento distinto.


Ha una scadenza nel tempo?

No, ma perde validità se l’impianto viene modificato o ampliato senza nuove verifiche e collaudi.


Dove si trova il modulo ufficiale?

Il modulo DiRi è scaricabile dai siti dei Comuni o delle Camere di Commercio e deve essere compilato dal tecnico incaricato.


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